La tovaglia è lavagna!
L'oste era il mestiere che sin da piccolo desideravo fare. Mescere vino per far nascere sorrisi immediati e chiacchiere infinite.
Purtroppo questo sogno non si è avverato. Mi accontento ospitando nel mio giardino 'santi bevitori', mescendo per loro il vino del contadino amico di mio padre. Le serate sono sempre lunghe e divertenti. Ma poi giungono i saluti, pacche sulle spalle ed abbracci. In piena solitudine mi metto a riordinare. Mi avvicino al tavolo e noto che la tovaglia rossa, comprata per l'occasione, è stata riempita di scritte negli spazi vuoti tra un vassoio di crostini ed una bottiglia di vino; tra il cestino del pane e la grappa; tra il dolce e il vinsanto.
Comincio a leggere...
La tovaglia è lavagna su cui apporre pensieri, frasi estemporanee, legate al momento oppure cadute dal cielo nella mente di uno dei commensali.
Molte sono state censurate, per motivi diversi, ma tutti legittimi. Ciò che rimane dopo il taglio dell'Inquisizione sono poche parole, che come amanuense vi riporto:
Tart'Ufo di guscio
In cui il gufo s'asciuga
L'acciuga magna a lattuga
La cozza cocciuta s'indigna
Nella lignea un neo s'incesta
------------------------------------------------
Chioccia aristocratica
perplide il volgo
Parco di salsedine,
rifugiato sul monte…
------------------------------------------------
Una goccia di rosolio in un mare di bile
------------------------------------------------
La tovaglia era piena di scritte, non qui trascritte,
maldisposte e assai scomposte,
scostumate ma comuni.
bau
Purtroppo questo sogno non si è avverato. Mi accontento ospitando nel mio giardino 'santi bevitori', mescendo per loro il vino del contadino amico di mio padre. Le serate sono sempre lunghe e divertenti. Ma poi giungono i saluti, pacche sulle spalle ed abbracci. In piena solitudine mi metto a riordinare. Mi avvicino al tavolo e noto che la tovaglia rossa, comprata per l'occasione, è stata riempita di scritte negli spazi vuoti tra un vassoio di crostini ed una bottiglia di vino; tra il cestino del pane e la grappa; tra il dolce e il vinsanto.
Comincio a leggere...
La tovaglia è lavagna su cui apporre pensieri, frasi estemporanee, legate al momento oppure cadute dal cielo nella mente di uno dei commensali.
Molte sono state censurate, per motivi diversi, ma tutti legittimi. Ciò che rimane dopo il taglio dell'Inquisizione sono poche parole, che come amanuense vi riporto:
Tart'Ufo di guscio
In cui il gufo s'asciuga
L'acciuga magna a lattuga
La cozza cocciuta s'indigna
Nella lignea un neo s'incesta
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Chioccia aristocratica
perplide il volgo
Parco di salsedine,
rifugiato sul monte…
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Una goccia di rosolio in un mare di bile
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La tovaglia era piena di scritte, non qui trascritte,
maldisposte e assai scomposte,
scostumate ma comuni.
bau

